Dagli esordi cinematografici in bianco e nero ai blockbuster dell’ultimo decennio, i Supereroi sono andati oltre la bidimensionalità della carta stampata per conquistare un pubblico globale non avvezzo alla lettura dei comics. Protagonisti di un filone narrativo che ha conquistato Hollywood, i personaggi Marvel e DC (e non solo) sono le star di pellicole di pregio, che hanno contribuito decennio dopo decennio a consolidarne la fama agli occhi di un pubblico ampiamente intergenerazionale.
Molti si stupiscono della serialità e continuità dei film Marvel Studios, ma quando i Supereroi arrivarono sul grande schermo nei lontani anni Quaranta, le pellicole erano pensate come una sequenza di episodi dai quindici ai trenta minuti ciascuno, proiettati nei cinema a cadenza settimanale, sino al completamento dell’arco narrativo. Proprio come la Mitologia Moderna esplora le radici culturali del passato, anche nella sua veste cinematografica pare ritornare alle origini adattandosi alla contemporaneità. Quando nel 1978 il film “Superman” di Richard Donner divenne un successo mondiale, tale hype non bastò a lanciare effettivamente i Supereroi nell’universo di Hollywood e l’ascesa è stata lenta e graduale, grazie a registi come Tim Burton, Sam Raimi e Bryan Singer, a partire dalla fine degli anni Ottanta. È innegabile che il contributo dato dai titoli di Marvel Studios negli ultimi dieci anni, ha permesso l’identificazione di un nuovo genere preciso, i “Superheroes Movies”, totalmente autonomo dalla Science Fiction, con la quale è stato impropriamente accorpato per decenni.