di Emanuela Zilio
Oggi vi porto a Berlino, dentro il cuore pulsante della Volksbühne. Qui, lontano dai riflettori, 47 artigiani e artigiane lavorano instancabilmente per dare vita alle scenografie e ai costumi che il pubblico ammira in scena.
Il 25 settembre il teatro ha inaugurato la nuova stagione con Peer Gynt. Mentre la maggior parte del personale si godeva la pausa estiva, i laboratori hanno riaperto in anticipo a metà agosto: c’era ancora molto da fare per completare la Bühne e i Kostüme su cui si lavorava già dalla primavera.Ogni scenografia prende forma partendo da un modello digitale, disegnato al computer negli uffici del laboratorio.
Quando arriva l’approvazione del team registico, il progetto diventa materia: legno, metallo, pittura e decorazioni prendono corpo grazie alle mani esperte della Werkstatt, guidata da Stefan Möllers. Nei magazzini di Pankow i reparti di falegnameria, metallurgia e decorazione trasformano la visione in realtà tridimensionale, mentre al quarto piano della Volksbühne i maestri sarti traducono in tessuto le idee dei costumisti.