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La Aukland University of Technology ospita la mostra ‘See the Invisible’

L’Auckland University of Technology (AUT) ospita la nostra mostra DEMO See the Invisible, esplorazione delle dimensioni invisibili delle città: i loro miti, le loro memorie e metafore.

Nel corso della storia, alcune città hanno superato i confini geografici per diventare “città mitiche”: la Città Eterna, la Città sull’Acqua, la Grande Mela. Nomi che evocano luoghi che vivono tanto nel mondo fisico quanto nell’immaginario collettivo. In esse, fatti e storie invisibili plasmano il nostro modo di muoverci, ricordare e sognare. See the Invisible invita il pubblico a scoprire queste dimensioni nascoste — quegli strati intangibili che rendono una città qualcosa di più delle sue strade e dei suoi edifici.

Nato attraverso il progetto di ricerca scientifica e artistica sviluppato dalla Fondazione M-Cube in collaborazione con la New York Institute of Technology (nell’ambito del progetto Horizon Europe NGI-Enrichers), See the Invisible combina disegno immersivo a mano libera a 360° e intelligenza artificiale generativa per esplorare la trama mitologica delle “città eterne”, a partire da New York. Attraverso disegni sferici, ricerche d’archivio, dati sociologici e modelli di AI addestrati sulla mitologia moderna, il progetto genera visioni stratificate e immersive che fondono la città fisica e quella mitica in un’unica esperienza.

La mostra include anche MultipliCity, un’installazione speciale dedicata a Venezia, creata dall’artista Chiara Masiero Sgrinzatto in collaborazione con l’Universidade Aberta de Lisboa.
Il fascino mitico di Venezia risuona in tutto il mondo, la sua immagine si riflette in città come Amsterdam, Aveiro e Stoccolma. MultipliCity indaga come queste “altre Venezia” influenzino la percezione e la relazione con i luoghi, rivelando come il mito viaggi, si trasformi e ridefinisca l’esperienza urbana.

Evidenziando prospettive spesso assenti nei processi tradizionali di progettazione urbana, See the Invisible invita il pubblico a interrogarsi su che cosa – e chi – trasforma una città in un mito vivente.
Allo stesso tempo, la mostra è un work in progress: un laboratorio aperto che espone il proprio processo creativo, mostrando come i panorami immersivi phygital possano diventare strumenti potenti per navigare la complessità e immaginare le città di domani.

La mostra DEMO See the Invisible arriva a Aukland dopo essere stata presentata nella sua prima versione al Kulturforum di Berlino (Germania).