Vai al contenuto
Home / La Moda di Star Wars

La Moda di Star Wars

A quasi cinquant’anni dalla realizzazione del primo lungometraggio, la saga cinematografica ideata da George Lucas ha superato i confini del grande schermo per diventare un fenomeno di massa ed uno dei pilastri fondamentali della Mitologia Moderna. L’influenza culturale e sociologica di Star Wars è divenuta tale, a livello globale, da indire un giorno speciale, il 4 maggio, che ogni anno i fan attorno al mondo dedicano all’opera Sci-Fi/Fantasy con assoluta devozione.

Uno dei tasselli fondamentali per l’effetto di risonanza perpetua che Star Wars riesce a imprimere nel pubblico, generazione dopo generazione, sono sicuramente i costumi, i quali valsero alla pellicola uno tra i sei premi Oscar conquistati dal cineasta e dal suo team di artisti nel 1978. Ispirati dai samurai giapponesi (i maestri Jedi), dalle divise delle SS tedesche (l’esercito Imperiale), persino dai cow-boys (Han Solo), i costumi di Star Wars, per la loro facilità di identificazione e le simbologie formali e cromatiche, hanno resistito, con solidità culturale, all’impietoso giudizio del tempo, dote non facile, soprattutto per le opere di fantascienza, vittime di una rapida obsolescenza visiva.

Il rapporto Star Wars-moda, che il costumista John Mollo era riuscito a trasferire nell’abito-icona della Principessa Leia Organa, capolavoro minimalista che è anche un atto d’amore per l’Haute Couture di Madame Grès, trova la sua massima espressione in Episode I: The Phantom Menace, in cui i costumi della Regina Amidala rappresentano la più elevata forma di estetica antropologica e culturale vista nella Saga.

Per i costumi della regina del pianeta Naboo, Trisha Biggar ha attinto a piene mani alle meraviglie del mondo, cucendo temi tradizionali mongolici, nipponici ed europei in un guardaroba regale che esplora trasversalmente le più alte sartorialità di culture lontane nel tempo e nello spazio.

La Fashion Heritage Academy commemora lo Star Wars Day con un’opera davvero speciale proveniente dalla collezione di Fabrizio Modina: la bambola di Queen Amidala prodotta da Tonner in pochissimi esemplari nel 1999 ed oggi estremamente rara. Conservata in un baule di pelle, la bambola con testa e mani in ceramica indossa l’abito cerimoniale di petali di seta visto nel finale di Episode I ed è corredata del kimono con headpiece di perle, da esporre su un manichino in plexiglass. Curata in ogni minimo dettaglio (calzature incluse), la bambola è stata oggetto di ricerca per oltre un decennio e, finalmente, nel 2015 è stata acquistata ed esposta al pubblico in occasione della mostra Guerre Stellari Play. Nella immagini, Queen Amidala in mostra a Roma, al Complesso del Vittoriano, nel 2016.