Abbiamo trascorso la scorsa settimana insieme a Breakdown Tours, tra i Pannonia Fields, a Nickelsdorf in Austria, a NOVA ROCK, tra musica hard rock e heavy metal, in mezzo alle grandi pale eoliche e alle icone della Mitologia Moderna: dai Rise Against a Iggy Pop, dai Linkin Park agli Slipknot, dagli Electric Callboy ai Powerwolf e si sono aperti mille mondi.
Al di là della musica che per quattro giorni ha pervaso in modo potente corpi, anime e corde vocali di più di 250,000 persone, la Mitologia Moderna ha riempito le nostre giornate, a partire dalle T-shirt.
Emblema della moda metal, la T-shirt non è solo un capo: è un manifesto, una bandiera, un trofeo da indossare. Le magliette del Festival e quelle delle band rappresentano un modo per dichiarare appartenenza, gusto musicale e visione del mondo. E anche se In questi mondi, l’iconografia viene considerata spesso cupa, aggressiva o mistica, di fatto rappresenta un sincretismo religioso incredibile e probabilmente un gesto apotropaico, proprio come lo erano le rappresentazione di animali, demoni e divinità nelle caverne nell’antichità: teschi, spiriti, mostri, simboli runici, croci dritte o rovesciate, draghi, paesaggi apocalittici, animali selvatici, danze della morte superano il cotone per arrivare sulla pelle, ricordandoci che le paure – in primis quella della morte – si possono affrontare.






In mezzo a tutto questo, trovano spazio anche i character di comics, anime e videogiochi, e non necessariamente solo in chiave black.






E la moda metal ha codici ben riconoscibili: il nero è dominante, spesso accompagnato da dettagli in rosso, bianco o argento per creare contrasti e dare forza al look.
Jeans strappati, giubbotti di pelle borchiati, giacche in denim piene di patch (spesso cucite a mano) delle band preferite o degli eventi frequentati, borchie, catene, cinturoni, anfibi… e chiaramente capelli lunghi e sciolti, simbolo di libertà e rifiuto delle regole borghesi, insieme ai dread e ai tagli rasati.
E poi, immancabili le felpe, i cappellini, le mille patch, le spille, i calzini… fino agli slip personalizzati.
Manco a dirlo, alcuni artisti e band hanno reso il loro look quasi un marchio di fabbrica: e se Iggy Pop non può tenere addosso la camicia per più di mezzo minuto, i Powerwolf arrivano agghindati da vescovi, cardinali e frati, trucco teatrale e belve in background. Emily dei Linkin Park propone uno stile che mescola l’attitudine rock con tocchi moderni e streetwear, molto in linea con l’estetica “nu metal”, mentre gli Slipknot indossano maschere uniche, inquietanti e grottesche, tute da lavoro grigie con la “S” triscele – logo della band, e numeri che identificano ogni membro, guanti, catene, cinturoni, stivali pesanti.





Intanto, al di fuori della scena, il metal ha contaminato la moda mainstream: stilisti come Rick Owens e Hedi Slimane si sono ispirati a questa estetica. E non è un caso se le magliette metal vintage sono oggi indossate anche da star del pop e della moda – da Rihanna a Justin Bieber, fino a Kendall Jenner.