“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Ma qual è la natura di questi poteri?
I Supereroi ottengono le loro capacità straordinarie in modi diversi: attraverso la tecnologia, mutazioni genetiche, incidenti scientifici oppure per diritto di nascita, quando la loro origine è divina o aliena.
Uomini e donne — talvolta bambini e perfino animali — si distinguono dai comuni mortali per doti innate che trascendono le leggi della fisica e della biologia, permettendo loro di sollevare montagne, volare come uccelli, rendersi invisibili o infiammarsi come torce. Questi poteri possono derivare da un corredo genetico superiore, da un DNA divino o extraterrestre, oppure manifestarsi come conseguenza della radioattività o di esperimenti nucleari, benedicendo o condannando i loro portatori.
Non sempre, però, tali capacità sono accolte positivamente: chi ne è privo può guardarle con timore o diffidenza, temendo di esserne sopraffatto.
Per questo motivo, la responsabilità primaria del Supereroe risiede nell’uso consapevole ed equilibrato dei propri poteri, messi al servizio della collettività e mai dell’interesse personale. Accanto agli esseri dotati di capacità straordinarie, si affermano anche uomini e donne privi di poteri, che attraverso allenamento, disciplina e sacrificio conquistano un posto nel pantheon dei difensori della giustizia.
Tre dei Supereroi qui esposti rappresentano efficacemente le diverse origini del potere: Superman, di natura aliena; Wonder Woman, di discendenza divina; e Batman, unico mortale, che affida la propria forza alla preparazione fisica e intellettuale.