Creare un (video)gioco accessibile anche a persone non vedenti o ipovedenti non è solo una sfida tecnica, per FMC è un’azione specifica verso la piena inclusione delle persone. GLEAM mira a dimostrare che l’accessibilità può essere parte integrante del design, non un’aggiunta successiva.
Il 5 maggio, la FMC in collaborazione con il MART di Rovereto, Oriente Occidente e la cooperativa Abilnova, apre il workshop #2, con due sessioni di esplorazione e test per imparare e migliorare ascoltando le persone, e capire come costruire un’esperienza di gioco che sia davvero per tutti.
Durante la giornata, due gli incontri principali: la mattina con le scuole ed il pomeriggio con un gruppo di ragazzi non vedenti / ipovedenti.
Per loro sarà possibile imparare cos’è la Mitologia Moderna insieme a Fabrizio Modina, esplorare un’opera d’arte tattile al MART in modalità blind grazie alla guida di Ornella Dossi, scoprire i tessuti della FASHION HERITAGE ACADEMY attraverso il tocco, sperimentare le prime dinamiche di gioco su mobile insieme a Emanuela Zilio.
La discussione ed il confronto con i due gruppi (circa 30 persone) sarà un momento importante per prendere consapevolezza di cosa significhi muoversi nel mondo senza utilizzare la vista e al contempo per contribuire a testare il funzionamento delle meccaniche di base del nuovo gioco: controlli, interazioni, feedback sonori o tattili, logica di gioco, ecc.



















